L'atteggiamento non si compra, é una predisposizione naturale, che fa parte del nostro essere, che nasce da dentro.
È uno stato mentale, è il modo personale di interpretare la vita, per sentirsi unici in un mondo sempre più omologato.
Vivere come si desidera davvero e non come imporrebbero le mode o la cultura dominante: quando si segue la folla non si vede mai nulla per primi.
Avere presente ciò che si è, non quello che gli altri vorrebbero si fosse: questo è il nostro atteggiamento. Il nero è lo status che meglio lo rappresenta: un non colore assoluto, immutabile al trascorrere del tempo, elegante e unico.
Da questo nero, reso profondo dalla materia, come un'ideale tela pittorica, emergono i tratti e i colori di immagini provenienti da altri tempi e altri luoghi: sono ricordi, emozioni, pensieri, raccolti in una, cento, mille vite, che nulla hanno lasciato al caso, per attitudine.
designer e art director

MAURIZIO DI MAURO

Dopo la laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano inizia la sua carriera, dividendo il lavoro tra progettazione architettonica e progettazione di interni, con interventi sempre più frequenti nel disegno industriale.
Il lavoro dello studio comprende progetti d'architettura e disegno industriale, spaziando dall'arredamento all'illuminazione, dai cataloghi al packaging. I progetti d'interni includono hotel, showroom, stand fieristici, case private, negozi e strutture industriali.
Le incursioni nel campo della moda includono i negozi e le collaborazioni con marchi Italiani come Pinko e Guru, più numerosi multimarca realizzati in tutto il mondo.
Nel 2009, con l'ingresso del designer Marcello Colli viene realizzata una nuova divisione interna allo studio dedicata al disegno industriale e alla relativa consulenza alle aziende.
Lo studio ha collaborato e collabora direttamente con aziende italiane del settore arredamento e illuminazione, sia come direzione artistica che come disegno industriale. Ultime in ordine cronologico: Antidiva, Prima light, Meroni Mobili, MISS Divani, MC Milano e Contardi.
designer ospiti

GIAN LUCA ZOLI

Tempo fa un amico mi raccontava di come gli uomini spesso dicano: "io sono dottore e non faccio il dottore". Come se un uomo si esaurisse solo nel ruolo che riveste socialmente. Io faccio l'architetto. 110 e lode. Diversi premi a livello nazionale per concorsi di architettura. Un premio europeo UNDER 40 come progettista capogruppo nel 2011. Alcune pubblicazioni su riviste di settore per i lavori svolti. L'interesse per l'arte comprende la letteratura, la pittura, la scultura, la danza. E il teatro, fin dai 4 anni, dapprima come attore, poi come scenografo e regista. In particolare la scenografia mi ha permesso di sperimentare in piccolo quanto poi avrei potuto ricreare nei progetti di architettura. Nel tempo l'attenzione sì è sempre più spostata sull'ascolto del cliente, nel farli stare bene nelle case che ho progettato per loro. Per questo motivo ho conseguito un master di lettura del corpo, promosso da Riza Psicosomatica. La mia ricerca mi ha condotto a scrivere un libro “Avere una casa o essere a casa?” del 2015 dove esplicito un mio metodo di lavoro basato su archetipi architettonici. Negli ultimi anni all'attività di progettista si è affiancato anche il ruolo di collaboratore per alcune aziende legate all'arredo, ma l'amore per l'architettura e per il design è sempre da intendersi come amore e rispetto per le persone che ne fruiscono.
Dimenticavo: sono un padre. E mio figlio è il progetto migliore.

Maurizio Manzoni Tapinassi

Maurizio Manzoni, nato a Nuoro nel 1967 si laurea in Architettura a Firenze nel 1995.
Nel 1999 è nominato Professore a contratto presso l'Università degli Studi di Firenze, per il corso di Disegno e Rilievo e Diagnostica del tessuto (Costume e Moda - Dipartimento di Disegno Industriale). 
Ha condotto per Lancia il progetto sul ‘Design dell'invisibile' finalizzata alla realizzazione del conceptcar Dialogos.
La sua attività si estende all' architettura di interni, alla grafica, alla standistica, alla progettazione del tessuto e alla progettazione nautica di barche a motore e supermega yacht, sia per gli interni che per gli esterni.
Collabora nel mondo dell'industrial design con aziende leader del settore in Italia e all'estero.
A Firenze, nel 2001, fonda lo StudioMEMO con il designer prof. Roberto Tapinassi.
Il punto d'incontro tra i due progettisti è stata la scelta di portare avanti una linea comune che affrontasse in modo significativo i temi legati al vivere contemporaneo, cercando di proporre soluzioni innovative, tese a continuare la logica del “buon disegno”, tipica del design italiano sempre propositivo e radicato nella ricerca.
Lo StudioMEMO è uno studio aperto e alla costante ricerca di confronto e collaborazione tra persone dalle più svariate competenze e professionalità.